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Monastero Mater Carmeli Biella
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Se avessi mai commesso

Con le parole di S. Teresa di Gesù Bambino questa settimana manteniamo viva la nostra fiducia in Dio qualsiasi cosa il nostro cuore ci possa rimproverare: Dio infatti è immensamente più grande del nostro cuore! Lui si è fatto nostro fratello, Lui conosce la nostra debolezza.

monachesottolaneve.jpgSe avessi mai commesso il peggiore dei crimini,
per sempre manterrei la stessa fiducia,
poiché io so che questa moltitudine di offese
non è che goccia d'acqua in un braciere ardente.

Oh, se potessi avere un cuore ardente d'amore
che resti il mio sostegno, non m'abbandoni mai,
che ami tutto in me, persino la mia debolezza,
e non mi lasci mai, né il giorno né la notte.

Non ho trovato mai creatura capace
d'amarmi a tal punto e senza mai morire,
di un Dio ho bisogno, che assunta la mia natura
si faccia mio fratello, capace di soffrire.

Io so fin troppo bene che le nostre giustizie
non hanno ai Tuoi occhi il minimo valore,
ed io, per dare un prezzo ad ogni mio sacrificio,
gettare lo vorrei, nel Tuo divino cuore.

No, Tu non hai trovato creatura senza macchia,
dettasti la Tua legge, tra i fulmini del cielo,
e nel Tuo sacro cuore, Gesù mi nascondo,
non tremo perché sei la sola mia virtù.

S. Teresa di Gesù Bambino, monaca carmelitana francese
(1873-1886)

 

Gesù è tentato nel deserto (Cfr Mt 4,1-11).

Orizzonte bruciato, sabbia rovente, cielo bianco: il deserto è il luogo della solitudine, è il luogo della prova, è il luogo della lotta.

Gesù viene condotto in questo deserto materiale per abitare anche il nostro deserto spirituale.

È tentato: il Nemico sibila nelle sue orecchie proposte allettanti, ma il cuore di Gesù riposa nella volontà del Padre e può gridare con forza: "Vattene Satana!"

La tentazione del potere.

La tentazione della gloria.

La tentazione dell'appagamento.


Se guardiamo con sincerità il nostro cuore, scopriamo i percorsi preferenziali tracciati dalle carovane dei nostri "sì" a queste tentazioni.

Dio, però, è più grande del nostro cuore e sulle dune del nostro deserto possiamo tornare a scrivere: "vittoria".

Sì, vittoria del bene sul male.

Gesù ha sconfitto il male a nome nostro, a nome di ciascuno di noi.

Quale altro grande amico avrebbe rischiato di addossarsi tutto il nostro peso?

Lui lo ha fatto!

Il cammino quaresimale vuole ricordarci questo: la nostra identità di cristiani, segnati dal sigillo del Battesimo, segnati dalla croce di Gesù.

E con le parole di S.Teresa di G.B. questa settimana manteniamo viva la nostra fiducia in Dio qualsiasi cosa il nostro cuore ci possa rimproverare: Dio infatti è immensamente più grande del nostro cuore! Lui si è fatto nostro fratello, Lui conosce la nostra debolezza.

Non tremiamo: gettiamo tutto nel Suo cuore!

Le vostre Sorelle Carmelitane

 

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