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Monastero Mater Carmeli Biella
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Il Signore ti ha portato

Fermiamoci e riconosciamo che è il Signore che ci ha portato per tutto il cammino che abbiamo percorso.

cappellaaltare06.jpg“Il Signore tuo Dio ti ha portato, come un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino che hai fatto” ( Dt 1,31 b ).

Possiamo pensare di aver compiuto noi , da soli, passi da gigante…

Fermiamoci e riconosciamo che è il Signore che ci ha portato per tutto il cammino che abbiamo percorso.

Possiamo pensare di aver fallito tutto, di aver sì, camminato ma verso la meta sbagliata…

Fermiamoci e riconosciamo che il Signore era con noi anche su questo cammino, attendendo di poterci ricondurre con pazienza e misericordia, con la cura di un Padre che porta il proprio figlio.

Fermarsi!

Iniziare una nuova settimana con una sosta forse è contro ogni logica umana di ragionevolezza e di profitto.

Ma la sosta nella propria stanza ( cella ) interiore è il trampolino di lancio per poi correre, ma correre condotti per mano da Dio e quindi sicuri di non ritrovarci al termine della giornata frantumati e svuotati.

Questa “ stanza della preghiera “ è con noi dappertutto, è segreta ovunque ci rechiamo, non è una camera delimitata da pareti dove rimanere chiusi, ma è la cella che è dentro di noi, dove sono racchiusi i nostri pensieri, dove risiedono i nostri sentimenti (S. Ambrogio).

  • Sempre, in ogni momento abbiamo la possibilità di rientrare in noi stessi e di fermarci in adorazione del mistero di Amore che abita dentro di noi.
  • Sempre, in ogni momento abbiamo la possibilità di ricucire le maglie di situazioni che sembrano esserci sfuggite di mano attingendo alla fortezza che Dio ci comunica “dal di dentro”.
  • Sempre, in ogni momento abbiamo la possibilità di chiedere a Dio che la Sua misericordia ci profumi il capo, ci “snebbi” la mente, per essere persone che parlano e agiscono non da “isolati”, ma consapevoli di essere parte di una Famiglia, di un Corpo.
  • Allora sempre e in ogni momento, nel segreto della nostra stanza pregheremo non solo per noi stessi, ma gli uni per gli altri e la preghiera diverrà cibo sostanzioso, perché è donando che si riceve, è facendosi prossimo che altri saranno “buoni samaritani” nei nostri confronti.


Ci aiuterà Maria, nostra dolce Madre a non smarrirci, a ritrovarci, a fermarci nel Figlio, ripetendo con il cuore e la mente:

“Io cerco te, Signore, la tua parola è la mia vita!”

Vi arrivi in questo momento il nostro buongiorno di preghiera: il Dio dell’amore e della pace ci renda lieti e saldi nella fede!

Le vostre Sorelle Carmelitane di Biella

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