Una tranquilla giornata con Gesù

18ª domenica del Tempo Ordinario
( 2 agosto 2026 )
Quando è ormai sera, si avvicinano i discepoli e con un’analisi realista di buon senso suggeriscono a Gesù: «Congeda la folla, si è fatto tardi, hai guarito e ti sei occupato tutto il giorno di questa gente, ora basta, lasciali andare»… poveri discepoli, erano partiti credendo di vivere una giornata tranquilla… e non è ancora finita! Gesù non raccoglie l’indicazione dei suoi, la folla dopo il peso del cammino e l’ora tarda ha ora anche bisogno di cibo. I mezzi che ci sono a disposizione sono chiaramente sproporzionati: cinque pani e due pesci. Gesù comanda che gli sia portato il poco che c’è e così viene fatto. Questo gesto di fede, di fiducia in Gesù, questo consegnare a lui il nostro poco, questo accettare di perdere la nostra piccola sicurezza, diventa prendere parte all’opera di Dio e il nostro poco si moltiplica per essere condiviso e tutti avranno non solo a sufficienza, ma in abbondanza di che sfamarsi. Gesù prende i pani e i pesci, egli prende solo per donare: cerca il contatto con il Padre, guarda il Cielo, prega e pronuncia la benedizione sul cibo. Come il nuovo Mosè, dona la nuova manna nel deserto distribuita a ciascuno secondo il bisogno; avanzano dodici ceste, simbolo delle dodici tribù di Israele, il nuovo popolo di Dio nasce attorno a Gesù, sostenuto dalla cura del Padre per tutta l’umanità.
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