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Monastero Mater Carmeli Biella
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sr Maria


In cammino con Maria

Mi chiamo Maria e sono nata in provincia di Venezia nel maggio del 1971, ma ho vissuto da sempre a Latina. Questi 34 anni io li immagino spesso come un mare in tempesta con qualche giornata di quelle in cui il sole torna a risplendere e l’apparente calma sembra aver per sempre sedato il tumulto…ma, ahimè, inesorabile torna il maremoto! E come in tutte le tempeste che si rispettano, nel mio mare la corrente mi trascinava, gli eventi mi travolgevano e mai sembrano riempire quel desiderio di Altro che non sapevo definire. Ero nell’acqua, sì…e fino al collo! Eppure avevo sete e la sete mi spingeva a cercare quell’Acqua Viva che potesse riempirmi. Ma niente di ciò che trovavo era quello che da sempre cercavo.

Mi ripetevo: “Eppure, un giorno…” e questa certezza che un giorno avrei trovato finalmente il mio Tesoro, questa certezza che improvvisa accendeva in me una gioia inspiegabile, mi dava speranza. Ma la corrente trascinava inesorabile i miei giorni lontano da Dio e il vuoto della Sua assenza lasciava spazi che mi affrettavo a riempire di altro. La mia vita trascorreva come tante altre. Il liceo, l’università, il lavoro…e poi una macchina, una casa, uno scooterone (bellissimo!), una telecamera digitale, un pc portatile…le giornate in ufficio e le serate “in giro per locali”, il venerdì sera che diventava sabato mattina e la domenica a pranzo da mamma e papà …e la corrente rubava i miei giorni. Ma dietro una vita apparentemente “arrivata”, io mi sentivo dietro la linea di partenza, in attesa del “gran salto” per lanciarmi nella corsa! Poi un’onda improvvisa e violenta, una malattia in famiglia e vengo travolta, scaraventata giù, giù…dove l’agitarsi rumoroso delle onde lascia il posto al silenzio dell’abisso, dove il tumulto lascia il posto alla pace. Ed è in questa silenziosa disperazione che ascolto il Silenzio, quel “mormorio di un vento leggero” che parlava al mio cuore. E improvvisa irrompe nella mia vita la più bella tra le giornate di sole: l’incontro con Dio! Ogni volta che avevo sentito parlare di esperienze di Fede avevo sentito parlare di “incontro con il Signore”. “Mah!...”, mi ripetevo sempre, “cosa è questo incontro, come posso incontrare qualcosa di così astratto e lontano? Dov’è?”.

Eppure il nostro buon Dio, nella sua sovrabbondante Misericordia, si è chinato su di me. L’invisibile si è reso visibile! No, non ho avuto una visione mistica!!! Il Signore ci parla, si fa sentire in un Amore che ti avvolge e misteriosamente ne distingui l’abbraccio. E’ una forza che seduce, un fuoco che non consuma, un vento che spira leggero e fa sentire la Sua voce. E’ l’Amore che grida: “Io ti amo e ho sete di te…”. E improvvisamente non ero più io a cercare, io ero il Tesoro, pensato, amato e cercato da sempre: “I miei giorni erano fissati quando ancora non ne esisteva uno”. Dio, il nostro buon Pastore, è sempre stato qui: nelle gioie, nei sorrisi, nelle premure e negli abbracci di tutte le persone che mi hanno amato e che mi amano, in tutte le giornate di sole…ma anche nelle paure, nelle sofferenze, nelle umiliazioni e nei rifiuti, in tutte le giornate nuvolose in cui il sole c’è, anche se nascosto. Ho compreso che Lui solo ci conosce, Lui conosce i nostri cuori e ogni nostro pensiero, ci ama e non si stanca di cercarci.

Mi ha chiamata e ora, nella sua Parola, ne ascolto la Voce! Le tempeste continuano ad alternarsi alle giornate di calma, ma adesso mi è stata donata una solidissima tavola da surf per dominare le onde…beh, forse è più una barca sicura che naviga a vele spiegate e so che il Signore è qui con me in questo viaggio. Come spiegare poi il perché di questa scelta, il perché della vita contemplativa? Come spiegare il mistero della vocazione? E’ Dio che ci sceglie e io, nel mio piccolo, credo che mi abbia chiamato al Carmelo, affidandomi alla cura materna della nostra Mamma del Cielo, per lo stesso insondabile mistero per il quale non mi ha chiamata al matrimonio! …Semplice, no?!?

E’ un mistero che oggi per me si fa preghiera, gioia e dono per ogni fratello e ogni sorella, in una comunione in Cristo che ci rende Uno, oltre ogni grata, ogni distanza e ogni diversità.

Sr Maria, del Carmelo Janua Coeli in Cerreto,  ha prestato il suo aiuto al nostro monastero per alcuni periodi. 

  

 

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