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Monastero Mater Carmeli Biella
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La parrocchia come una nuova arca di Noè

L’Arca di Noè (Edward Hicks, 1834)( clic per ingrandire )

La Parrocchia è presenza di Dio
e della Chiesa nel territorio

Riflessione / meditazione

Quante volte abbiamo ascoltato parole di sconforto, quante volte noi stessi abbiamo letto al negativo la storia attuale, con un pessimismo che ci ha appesantito, esprimendoci con la fatidica frase: “ci vorrebbe proprio un bel diluvio universale che portasse via tanta malvagità!”. Oppure ci siamo lasciati prendere da paure ingigantite per cui temiamo che prima o poi possa succedere qualcosa, che non ci sia più niente da fare contro il male che dilaga. Tutto questo è il riquadro nero che alle volte imbriglia la nostra vita. Ma c’è l’altro elemento, quello luminoso dell’arca. Se c’è un diluvio che sta arrivando, c’è anche una chiamata di Dio per alcuni uomini e donne, a costruire un’arca che sia un segno luminoso, che possa traghettare l’umanità verso nuovi orizzonti.

L’arca aveva tre piani, i tre piani che dovrebbe avere il nostro agire: il piano dell’accoglienza di Dio, il piano dell’accoglienza di fede e il piano dell’accoglienza umana.
Sono tre piani comunicanti e mentre saremmo portati a pensare il terzo piano - quello più in alto - il piano di Dio, in realtà è il contrario.
Il primo piano dell’arca è l’accoglienza di Dio nella vita di ogni uomo, nella vita della Parrocchia… chi vede la Parrocchia dovrebbe vedere l’arcobaleno, il segno della benedizione di Dio che scende su tutti, il segnale della benedizione di Dio in quel posto. Noè non avrebbe costruito l’arca se non avesse accolto l’invito di Dio; invito forse anche poco comprensibile sul momento. Perché costruire un’arca così grande? Perché costruire un’arca dove non c’è l’acqua?

L’icona biblica dell’arca aiuta a capire che il dono di fede ricevuto da Dio non è solo per noi, la nostra comunità parrocchiale è arca che può traghettare molti verso percorsi di fede e carità.
Per fare questo però occorre che ognuno abiti quel primo piano, ognuno deve abitare prima di tutto l’arca del suo cuore, cioè quel luogo interiore dove dà spazio a Dio e si mette in ascolto della sua voce. A questo punto ognuno può essere quel Noè, uomo giusto, a cui è affidata da Dio una missione. E la comunità parrocchiale che vive nell’arca è armonicamente unita.

La parrocchia come una nuova arca di Noè La parrocchia come una nuova arca di Noè

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