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Monastero Mater Carmeli Biella
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Il primo compleanno

Il nostro primo "compleanno"

 

Da Il Biellese

Domenica 4 giugno il primo anniversario dell'apertura del monastero
La preghiera del silenzio
L'esempio "sconvolgente" delle suore carmelitane

Da un anno cinque monache carmelitane vivono nel Monastero Mater Carmeli a Biella Chiavazza. Le abbiamo attese, le abbiamo accolte con grande affetto, ora cerchiamo di "seguirle", ci nutriamo del loro silenzio, della loro umiltà, della loro fede. La cappella è aperta per la preghiera comunitaria dalle 6,30 alle 19. È bello pregare con loro: l'occasione può essere la recita dei Salmi o la celebrazione eucaristica. Ogni mercoledì alle 18,30 i giovani di Casa Speranza - la Comunità della Casa del Giovane di Pavia che è presente nelle vicinanze del Monastero - con alcuni amici vivono la santa messa. È un tempo di grazia, quasi si tocca con mano la gioia e la serenità delle Sorelle.
All'inizio non è stato così facile capire la loro presenza, penso perché siamo dei cristiani presuntuosi e superficiali: guardiamo più al nostro orticello che alle necessità dei fratelli. Queste sorelle ci offrono un esempio sconvolgente!
Hanno rinunciato a una famiglia per essere testimoni di Dio, per essere "presenza" di Dio, che è Amore, che si dona senza riserve. Un momento particolarmente commovente è il saluto scambiato con i giovani della Comunità alla fine della messa: le Sorelle donano a ognuno dei presenti una stretta di mano, un sorriso, un abbraccio, uno sguardo profondo per dire: «Io sono con te, penso a te, prego per te, ti voglio bene».
E sul volto dei ragazzi si legge la certezza di non essere soli, rinasce il desiderio di una vita nuova e bella, anche se intrisa di sacrifici e rinunce. Mi torna alla mente un'affermazione di Don Enzo Boschetti (fondatore della "Casa del Giovane", comunità per recupero da dipendenze): «La storia è importante se continua; iniziare è abbastanza facile, è più difficile continuare... ci vuole costanza, fermezza, coraggio».
E questo coraggio ci viene dalle Monache, una preghiera che costruisce sulla roccia, una preghiera che è fatta di piccoli gesti quotidiani dai quali si sprigiona gioia, desiderio di ricominciare, di vivere in pienezza.


Franca Audo


Carissimi Fratelli e Sorelle,
vi abbiamo sentito tutti vicino domenica 4 giugno u.s., Solennità di Pentecoste, primo anniversario di apertura di questo Carmelo.
Grazie per chi ci ha raggiunto condividendo con noi un momento di lode e preghiera, grazie a chi ha scritto, a chi ha telefonato,a chi ci ha pensato e ricordato.
Eravamo tutti fraternamente uniti per spegnere questa "prima candelina": lo Spirito - che è Quello con il fiato più forte! - continui a soffiare in noi, in ciascuno di voi, perché il tempo delle meraviglie di Dio non è terminato, perché una nuova primavera di speranza rimanga innaffiata dall'amore che Lui ha riversato nei nostri cuori!
Uniti nel cuore della Trinità,

le vostre Sorelle Carmelitane

PS: Come piccolo dono di "compleanno" pensavamo di far arrivare, a quelli di voi che non l'hanno ancora ricevuto, il nostro libretto di presentazione Dalla cascina al Monastero: se volete, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. il vostro recapito per poterlo spedire tramite posta "cartacea"... sarà un ulteriore piccolo segno che ci manterrà in comunione!


1° anniversario della fondazione del Monastero Mater Carmeli

Carissimi Fratelli e Sorelle,
ogni volta che si festeggia un "compleanno" si ritorna un po' alle origini della propria storia.
La nostra storia carmelitana a Biella è breve, siamo appena al primo anno di vita! Ma dietro ogni nascita c'è un'attesa, un fermento di vita che sboccia poi nella "pienezza dei tempi".
Elia pregò sul monte Carmelo e il cielo diede la pioggia: nel corso di questi anni le preghiere di molti si sono unite nel cuore di Dio perché il Suo progetto potesse aver vita.
Come non accostare la profezia di Elia alla profezia del Servo di Dio, don Enzo Boschetti (1929-1993), sacerdote pavese, già carmelitano, che, nel silenzio del suo servizio instancabile, ha lanciato per primo al Signore la sfida per questo progetto di monastero?
Ogni Carmelo è "officina" dove lo Spirito lavora, dove "materiali diversi" - azione, contemplazione, scelta preferenziale per i poveri - vengono fusi per l'utilità comune. Non è immediato intuire l'utilità di un ministero-servizio di preghiera che è chiamato a utilizzare i canali preferenziali del silenzio, della Parola, della fraternità per lenire le ferite del mondo... quanto più comprensibile sarebbe un tuffo immediato in prima linea, un rimboccarsi le maniche invece che tenerle "giunte"!
Noi non sappiamo e non vogliamo porgervi altro che la nostra vita di Sorelle offerta con amore e gioia al Signore, come semplice serena risposta alla Sua chiamata: è Lui che vuole operare nell'inoperosità, è Lui che vuole essere presente nella non-presenza.
Sentiteci con voi, "vicine di casa", che, al di là del muro, nella preghiera sono vostre "vicine di cuore".
Maria, Madre del Carmelo, ci doni la condivisione, forza generatrice di unità e di amore (don Enzo).


Le Sorelle Carmelitane


4 giugno 2006
domenica di Pentecoste
1° anniversario della fondazione del Monastero Mater Carmeli


Il Carmelo è un giardino dove, sotto la protezione di Maria, tutti possiamo sentirci "famiglia" e insieme camminare attingendo dalla preghiera acqua viva di speranza.
È in questo clima che vi invitiamo a vivere con noi un momento di ringraziamento e lode al Signore:


6:00 Ufficio delle letture e lodi
8:30 Celebrazione Eucaristica
9:15 Ora Terza
11:45 Ora Sesta
15:45 Ora Nona e adorazione eucaristica
18:00 Solenne celebrazione dei vespri
18:30 Musica sacra


Al termine dei momenti di preghiera saremo felici di incontrarvi in parlatorio per un saluto fraterno. Vi aspettiamo!


Le Sorelle Carmelitane

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