background
Monastero Mater Carmeli Biella
image1 image2 image3 image4 image5 image6

sr Annaluisa


Tutto prendeva voce e mi parlava dentro 

 

“Dio, Tu mi hai accompagnato fin dalla mia giovinezza […]”, canta il salmista. È stato Lui che ha messo in me un anelito all’eternità, a qualcosa che va oltre le apparenze umane, alle cose del mondo, destinate a perire e a dissolversi. Sì, è stata proprio questa percezione che mi ha fatto dire il mio “sì”; io, piccola, insignificante creatura Sua, nata in un piccolo paese sconosciuto a molti, in provincia di Padova, figlia di contadini, ho trovato la forza di aderire a Lui.

Il mio papà ha poi lavorato anche in fabbrica, ma sono sempre stata fiera - e tuttora non mi vergogno - di essere figlia di un contadino, perché è lì che il Signore mi si è manifestato: nella mia quotidianità, nella semplicità della natura. Amavo sin da fanciulla contemplare il cielo, le stelle, le distese verdeggianti delle piantagioni del grano, delle viti.

Frequentai la scuola e poi mi diressi verso il lavoro, per aiutare la famiglia. È stata anche l’esperienza a diretto contatto con la fatica di ogni uomo, di ogni giorno, con i suoi problemi, i suoi bisogni, le sue debolezze, a farmi maturare: coglievo nel volto delle mie compagne il Volto di Dio, povero, provato, maltrattato, stanco, anche sconvolto e lì incominciai a percepire il “messaggio” del Signore. “Perché tutta questa sofferenza? Perché la morte, la fatica, l’ingiustizia contro il povero, l’indifeso?”.

Andavo qualche volta in parrocchia dove visitavamo i malati, aiutavo a fare catechismo, i bambini mi piacevano molto. Un sacerdote mi aiutò, però, a comprendere “qualcosa” di più grande a cui il Signore mi stava chiamando, dicendomi: “Tu desideri tanti bambini…se ti sposassi, dici che ne vorresti almeno 10…ma ricordati che sono sempre pochi in confronto a tutti quelli del mondo!”

Fu durante un campo-scuola ad Assisi, proprio in un giorno di “deserto”, che mi sentii inondata di pace e avvertii un’ “attrazione” inspiegabile verso Dio ed io intuii che mi voleva tutta per Sé; lo “capii” anche e, soprattutto, tornando nel mio habitat naturale, quotidiano: nel lavoro, in casa, con gli amici. Non mi sentivo più la stessa persona di prima; c’era qualcosa di “nuovo” in me.

Cominciai a vedere le cose, gli avvenimenti, con occhi nuovi: tutto prendeva voce e mi parlava dentro. Cominciai a farmi molte domande sul senso della vita, del dolore, del lavoro, della malattia. Che senso aveva fare le cose, se queste non erano indirizzate ad un valore più alto; capii che era Dio che agiva in me.

Anche i miei genitori notarono un cambiamento; alla sera tornavo sempre più tardi dal lavoro e alla mia mamma, che mi chiedeva spiegazioni, non dissi nulla, fin quando non scoprii che me ne andavo in chiesa: sola con Gesù Eucaristia. Mi piaceva molto starmene ore e ore davanti a Lui. Gli raccontavo tutto quello che mi succedeva e gli chiedevo di intervenire in molti casi di bisogno. Trovai anche un ragazzo, ma capii che anche se mi fossi sposata non avrei trovato quella felicità che cercavo e allora, poco dopo, lo lasciai. Con le amiche frequentavo il ballo, andavo in discoteca, ma riflettevo e mi chiedevo se quei ragazzi/e erano veramente felici e mi ritrovavo a pregare per loro. Un giorno lessi su Famiglia Cristiana che c’era una Comunità di monache carmelitane che permetteva a giovani interessate di fare esperienza dentro il monastero.

Scrissi loro e mi ritrovai a trascorrervi dieci giorni di ferie estive. Vivendo con le monache, capii che era proprio lì che il Signore mi voleva e mi aspettava da tempo. Decisi però di tornare a casa, per avvertire i miei genitori, lasciare il lavoro, sistemare un po’ di cose. Rimasi quasi un anno e mezzo di fuori: fu un periodo di riflessione, di confronto con me stessa e anche di lotta; fu duro ma, alla fine, vinse il Signore. Così “approdai” al Carmelo nelle ferie natalizie del 1990…

Ringrazio e lodo il Signore ogni giorno della mia vita per le meraviglie che Lui compie nel cuore di ciascuno di noi, nel mio per primo!

Sr Annaluisa, del Carmelo S. Anna in Carpineto Romano,  ha prestato il suo aiuto al nostro monastero per alcuni periodi. 

  

 

:: Monastero Mater Carmeli Biella ... P. IVA 90050100024 ... 2018 ... policy ::
Powered by Castrovinci & Associati based on a Joomla Template by Globbersthemes